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Iside e Firenze

Le antiche popolazioni, dai Cinesi agli Egizi, dai Celti ai Romani, consideravano la Terra come un organismo vivente ed erano a conoscenza dell’importanza del luogo dove sarebbero state erette case, città o templi. Greci e Romani ci hanno tramandato divinità legate indissolubilmente ai boschi, all’acqua e alla terra, unendo Occidente e Oriente. A partire dal III secolo a.C. in tutte le provincie romane il culto della dea egizia Iside ebbe un ruolo di particolare importanza, e con la cristianizzazione fu assimilato o modificato. 
A Firenze il tempio di Iside era situato fuori dalle mura orientali della città, nella piazza oggi conosciuta come San Firenze, sotto il complesso che ospita la Fondazione Zeffirelli. Meno conosciuto è il ricordo che anche a Firenze vi fosse una piramide, simile a quella di Caio Sesto a Roma. La piramide fiorentina sorgeva nel quartiere orientale, che era oltre il Ponte Vecchio nella zona tra via Guicciardini e Piazza Santa Felicita. Vi rimase fino al 1077, prima di essere smantellata per usura e sostituita con la colonna che oggi possiamo vedere davanti alla chiesa. A testimonianza dell’insediamento orientale nella città di Firenze, all’interno della chiesa di Santa Felicita si trova un antico cimitero Siriaco-Greco ortodosso, che custodisce tombe del III secolo d.C.
 

Statuetta di Iside
  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”