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La Pietra Gonfolina

"La Gonfolina, Sasso per antico unito co' Monte Albano in forma d'altissimo argine il quale tenea ingorgato tal fiume in modo che prima che versassi nel mare era dopo a' piedi di tal Sasso, componea due grandi laghi de' quali el primo è là dove oggi si vede finire la città di Firenze insieme con Prato e Pistoia"
Leonardo da Vinci

Lungo una vecchia strada che costeggia il fiume Arno, da Firenze verso Empoli, si trova un “monumento naturale” considerato tra i più antichi del mondo. È legato alla leggenda della nascita di Firenze e alla storia di Noè, del quale i fiorentini sarebbero i diretti discendenti...

L’origine di questa leggenda risale al Rinascimento Mediceo, quando iniziano a circolare in città molti testi alessandrini, greci e orientali.

È Beroso il Caldeo, Sacerdote del supremo Dio babilonese Bēl (Marduk) a Babele, vissuto fra il IV e il III sec. a C, a raccontare nei suoi testi la storia babilonese dalle origini al diluvio universale. Reso noto da Annio da Viterbo, nasce da qui l’origine del mito che Noè si fosse fermato nella terra di Etruria ed Ercole, suo discendente, avesse avuto un figlio, Thuscus, che avrebbe dato il nome alla Toscana.

Il Concilio di riunificazione delle Chiese di Occidente e Oriente che si tenne a Firenze contribuì alla diffusione del mito, perché con l’occasione si riversarono in città ottocento persone tra matematici, teologi, astronomi, astrologi, medici, letterati e studiosi da ogni angolo del mondo.

L’antica fondazione di Firenze passerebbe quindi dalla bonifica della conca di un lago, e dallo “sgorgo” dell’Arno per il quale si dovette tagliare l’antico masso della pietra Gonfolina.

I racconti ci tramandano la storia che nessuno scalpellino sia mai riuscito a intaccare il masso, apparentemente composto da una lega più dura dell’acciaio, tanto che neppure i tedeschi durante la seconda guerra mondiale, riuscirono a farlo saltare con le potenti cariche di esplosivo.

Tra leggenda e storia vale la pena una sosta al Masso della Gonfolina, anche per vedere il luogo dove si racconta che il ghibellino Castruccio Castracani volesse chiudere l’Arno per allagare Firenze.

La pietra gonfolina in un disegno dello Zocchi
La Gonfolina in una stampa del 1744 di Giuseppe Zocchi
  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”