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La leggenda del gallo nero, fra rivalità e confini

La storia del gallo nero, simbolo della Lega del Chianti e oggi marchio famosissimo legato al Consorzio del Vino Chianti Classico, comprende una leggenda particolare, che narra di storiche rivalità e lotte per i confini.

Siamo nel Medioevo e al centro del contenzioso questa volta sono i confini del Chianti, che le Repubbliche di Siena e Firenze si contendono da tempo.

Per porre fine alle dispute fu scelto un modo assai bizzarro, ed è qui che entra in gioco il gallo…

Le due fazioni decisero di fissare i confini facendo partire due cavalieri dai rispettivi centri della città al sorgere del sole; il punto di incontro avrebbe segnato i limiti del territorio e il cantar del gallo sarebbe stato il segnale per la partenza.

I fiorentini scelsero un gallo nero, che tennero per giorni rinchiuso e affamato, i senesi un gallo bianco.

Il giorno della partenza il gallo nero, liberato, iniziò subito a cantare e il cavaliere fiorentino si potè mettere in cammino che in cielo regnavano ancora le tenebre.

Il gallo bianco, invece, cantò regolarmente e il cavaliere senese partì alle prime luci del mattino. Il suo percorso durò solo 12 km, perché in località Fonterutoli incontrò l’altro cavaliere.

Fu in questo modo curioso che il Chianti passò quasi totalmente in mano fiorentina.

  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”