Informativa e consenso per l'uso dei cookie

Il nostro sito salva piccoli pezzi di informazioni (cookie) sul dispositivo, al fine di fornire contenuti migliori e per scopi statistici. È possibile disattivare l'utilizzo di cookies modificando le impostazioni del tuo browser. Continuando la navigazione si acconsente all'utilizzo dei cookie.

Accetto
Indietro

La leggendaria eroina Kinzica

A Pisa tutti conoscono la storia di un’eroina che da sola riuscì a salvare la città dall’attacco dei Saraceni, capeggiati dal terribile Mogehid.

La ragazza si chiamava Kinzica de’ Sismondi e la leggenda racconta di come una notte del 1004 i saraceni fossero entrati in città con l’intenzione di metterla a ferro e fuoco e di conquistarla. Non avevano però fatto i conti con Kinzica, che accortasi di tutto, corse ad avvisare i Consoli prima che i pirati potessero prendere la città. 

I Consoli allertarono la popolazione facendo suonare le campane della Torre del palazzo degli Anziani, e il suono fu così forte che i saraceni, spaventati, si ritirarono.

In onore della ragazza, nel XII secolo il quartiere assalito cambiò il nome in Cinzica (gli attuali Sant’Antonio e San Martino) e nel muro di un palazzo fu affissa una statua.

La statua è lì ancora oggi, nella facciata di Casa Tizzoni, a dimostrare il forte legame che la città ha con la sua leggendaria eroina, anche se in realtà la scultura è di epoca romana, forse la raffigurazione di una musa.

Kinzica è anche il personaggio più importante del corteo e della Regata delle antiche Repubbliche Marinare.

Statua in marmo raffigurante Kinzica
  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”