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L’orologio solare di Pienza

La storia di Pienza è strettamente legata a quella del suo più illustre cittadino, Enea Silvio Piccolomini, eletto nel 1458 papa Pio II.

Pio II in realtà aveva visto i natali nell’antica Corsignano, ma divenuto papa ebbe modo di ripensare il borgo natio secondo i principi umanisti del tempo, dandogli una nuova veste e anima.

Per fare della città il simbolo che tanto aveva immaginato chiamò l’architetto Bernardo Rossellino, allievo del grande Leon Battista Alberti, cui affidò il compito di riprogettare il duomo e la sua piazza.

Il complesso monumentale che oggi possiamo ammirare va ben oltre gli ideali estetici e architettonici. Concepito e realizzato come fosse un orologio solare, durante gli equinozi la proiezione a terra della facciata ricopre i nove riquadri della pavimentazione della piazza, rendendola una suggestiva meridiana.

Con l’introduzione nel 1582 del calendario gregoriano, i momenti per vedere il fenomeno sono un po’ cambiati. Oggi si può ammirare due volte all’anno; dieci giorni dopo l’equinozio di primavera e dieci giorni prima dell’equinozio autunnale.

La piazza Pio II di Pienza
  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”