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Una storia di pietra

Passeggiando per i giardini di Boboli sembra quasi impossibile credere che un tempo fosse una cava di pietra, quella stessa pietra marrone chiaro utilizzata fin dal Medioevo nell’edilizia fiorentina, sia civile che religiosa e, non per ultimo, per lastricare le strade.

Qui venne addirittura riaperta una cava per prelevare la pietra arenaria necessaria a restaurare e riedificare le antiche torri di Oltrarno dopo le distruzioni della seconda guerra mondiale.

Si chiama pietraforte e quella di Boboli era solo una delle molte cave che si trovavano vicino alla città. Questa più delle altre però, cela una storia peculiare, perché le sue pietre furono cavate per la realizzazione di palazzo Pitti. Ecco perché fu detto del palazzo che si trovasse già sotto terra e che fosse stato sufficiente "voltarlo" in alto!

Lo splendido anfiteatro di Boboli ha origine proprio dalla cavità realizzata per prelevare il materiale per palazzo Pitti. In estate veniva impiegato per ospitare gli spettacoli ed è il più antico teatro di corte di Firenze ad essere arrivato fino a noi.

Veduta di Boboli
  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”