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Hinthial, l’Ombra di San Gimignano

Nel 2010 un’inaspettata scoperta archeologica ha portato alla luce quella che si è rivelata essere una straordinaria area sacra etrusca all’aperto, in uso per almeno cinquecento anni dal III secolo a.C. al III secolo d.C. Durante la ristrutturazione di un edificio privato gli addetti ai lavori scoprirono una statua in bronzo adagiata sul fondo dello scasso.

La statua era sepolta vicino ad un monolite in pietra, probabilmente un altare su cui si compivano riti con offerte religiose alla divinità del luogo. L’area sacra sorgeva in prossimità di una sorgente e probabilmente vi si venerava una divinità legata all’acqua e alla terra.

Il ritrovamento della statua dell’Offerente è senza dubbio il fatto più straordinario. Si tratta di una meravigliosa statua, del tipo dei bronzetti allungati di età ellenistica, che richiama visivamente la celebre Ombra della Sera di Volterra. L’opera è alta più di 64 cm ed è l’esempio più elegante e raffinato tra quelle del nucleo dei bronzi allungati finora attestati. Di provenienza volterrana, si può presumere che il luogo di culto della Torraccia di Chiusi costituisse uno dei santuari di confine del territorio volterrano. La chiave di lettura starebbe nel toponimo, dove la “chiusa” allude al percorso stradale pre-romano, imperiale e poi altomedievale che tutti conosciamo con il nome di via Francigena, che passa proprio per l’area sacra; mentre le “fauci”, celate nel nome del torrente Fosci, segnano l’ingresso nel territorio di Volterra.

La statuetta Hintial
  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”