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Tagliere di antipasto toscano con salumi, formaggi e crostini di fegatini

Enogastronomia e prodotti tipici

Raccontare il territorio della toscana vuol dire conoscere gli intrecci che la legano ai prodotti della terra, alla cucina e ai suoi personaggi che la resero celebre nel mondo. Un viaggio nella Toscana Unesco è anche un viaggio nei sapori e nelle produzioni tipiche, che completano l’esperienza deliziando gusto e olfatto. 

Firenze

Quando Caterina dei Medici andò sposa a Enrico II di Francia, portò con sé una corte di uomini dotati di maestria nell’arte culinaria. Ai tempi Caterina era seguita da uno storico e biografo francese, Pierre de Bourdeille Brantome, il quale annotava nelle cronache l’introduzione della carabaccia fiorentina, la zuppa di cipolle, il papero al melarancio, la trippa, le pezzole della nonna in salsa colla, divenute poi le crepes in besciamella. Per i dessert, oltre alla maestria della lavorazione dello zucchero anche per elaborate decorazioni, il grande scultore Bernardo Buontalenti creò la crema fiorentina, o crema Buontalenti, un gelato ancora oggi molto amato. Un altro dolce tipico, soprattutto nel periodo di carnevale, è la schiacciata alla fiorentina, semplice o ripiena di panna montata o crema nelle sue versioni più golose.

La ribollita in un tegame di coccio
La ribollita

Lo street food, nei vari chioschi disseminati in città, offre uno dei prodotti più tipici della cucina fiorentina, il lampredotto, preparato con lo stomaco dei bovini bollito e insaporito con salsa verde. Le storiche osterie del centro offrono invece vari piatti della tradizione, dai crostini di fegatini alla ribollita alla mitica bistecca fiorentina.

Pisa

Il territorio pisano ha un’antica tradizione vinicola, sulle sue colline si producono vini DOC come il famoso Montescudaio Rosso. Anche l’olio EVO è un prodotto tipico della zona: la Strada dell'Olio dei Monti Pisani attraversa i comuni di Vecchiano, San Giuliano Terme, Calci, Buti e Vicopisano, e si possono vedere olivi, frantoi e degustare bruschette negli agriturismi e aziende agricole. Il prodotto più famoso è però il mucco pisano, una razza bovina allevata nella zona del Parco di San Rossore che si può gustare nei piatti locali.

Siena

La cucina toscana è fatta di sapori semplici e molto antichi. A Siena vi è una lunga tradizione dolciaria: il panforte è collegato all’Arte dei Medici e degli Speziali di Siena, i ricciarelli a una ricetta importata in Occidente dal mondo Arabo, dopo il ritorno dalle Crociate.

Panforte
Panforte senese

I cavallucci risalgono al ‘500 e devono il loro nome al fatto che erano serviti nelle stazioni di posta ai viaggiatori che si fermavano a cambiare cavallo. Un altro dolce tipico, molto rustico, è il Pan co’ Santi, che si trova nel periodo della festa di Ognissanti ed è un pane farcito di noci e uvetta insaporito col pepe nero.

Pienza

La toscana è terra dalle mille risorse, e grazie ai terreni argillosi e profumati di erbe selvatiche, il latte di pecora produce l’antico pecorino di Pienza, una prelibatezza esaltata anche da Lorenzo il Magnifico.

Forme di pecorino di Pienza in esposizione
Pecorino di Pienza

Nelle varie botteghe del centro storico è possibile degustare le molte varietà, insieme ai salumi tipici e alla porchetta. A Pienza si trovano ovviamente anche i prodotti tipici della Val d’Orcia.

San Gimignano

San Gimignano è universalmente famosa per la Vernaccia, vino antichissimo le cui lodi sono decantate da poeti e scrittori nei secoli. Il luogo dell’esperienza del vino è il  Centro Vernaccia di San Gimignano Wine Experience , luogo di documentazione e degustazione.
Forse però non tutti sanno che un altro prodotto tipico pregiatissimo di San Gimignano è lo zafferano, coltivato qui dal 1200, dove grazie alla particolarità del terreno assume le sue caratteristiche uniche che ne hanno fatto un prodotto DOP. Oltre che nella tradizione culinaria o in quella artistica, dove veniva utilizzato in pittura, alla Spezieria di Santa Fina sono conservati documenti che testimoniano l’uso di questa spezia in ambito officinale.

Stigmi di zafferano
Stimmi di zafferano

Una visita a San Gimignano regala anche l’esperienza di un gelato golosissimo, con gusti originali legati ai prodotti del territorio.

Val d’Orcia

Nelle crete senesi in mezzo alla Val d’Orcia, a San Giovanni d’Asso, nei sotterranei del Castello vi è un magnifico museo dedicato a quel prezioso fungo della terra, il tartufo, già conosciuto dai Sumeri e dai Babilonesi, decantato da Plinio il Vecchio e che la leggenda voleva originato da un fulmine. A questo prodotto sono legate feste ed eventi sul territorio, e si può degustare anche sui pici, pasta molto amata delle terre senesi, che possiamo far risalire alle testimonianze degli Etruschi.

Un piatto di pici
I pici

Altri prodotti del territorio sono i funghi e le castagne, ma quello più famoso è senz’altro il vino, con il Brunello di Montalcino tra tutti.

Ville e Giardini Medicei

La toscana ha una cucina povera che può stare sulla tavola di un re, quelle stesse tavole che si trovano nelle ville medicee, con i prodotti del territorio raffigurati alle pareti e celebrati nei giardini, ricchi di agrumi. Una visita alle ville è corredata da questi profumi e dalla degustazione dei vini locali, come il Rosso di Carmignano, che vale la visita al Museo della Vite e del Vino, non lontano dalla villa di Artimino .

Vino rosso versato in un calice
Degustazione di vino rosso

Di campanile in campanile, di torre in torre, attraversando vigneti ed oliveti si trovano formaggi, carni, olio di oliva e grandi vini ad arricchire il pasto e l’esperienza del viaggio.

  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”