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Basilica di San Lorenzo

San Lorenzo è tra le chiese più antiche di Firenze, cattedrale della città prima di Santa Maria del Fiore . Nel 1400 si estese in grandezza per volere del ricco banchiere Giovanni dei Bicci, capostipite della famiglia dei Medici, il quale abitava nel quartiere e volle farne la chiesa di riferimento della famiglia. L’architetto che già stava lavorando alla sua cappella, la Sagrestia Vecchia, era Filippo Brunelleschi. Alla morte di Giovanni i lavori proseguirono sotto la tutela del figlio Cosimo il Vecchio, e solo dopo il 1441 la direzione dei lavori passò a Michelozzo, erede del Brunelleschi e architetto del Palazzo Medici-Riccardi . Con la morte di Cosimo il Vecchio e la sua sepoltura nella cripta sotterranea, San Lorenzo divenne il luogo di sepoltura dei componenti della famiglia Medici, tradizione proseguita fino all'estinzione della casata.

La facciata della chiesa rimase incompiuta, nonostante il fatto che all’elezione al soglio pontificio di Leone X, figlio di Lorenzo il Magnifico, venne commissionato a Michelangelo di reperire il miglior marmo estratto dalle cave Medicee di Serravezza. Leone X commissionò anche la Sagrestia Nuova per conservare i sepolcri dei due giovani di casa Medici, Lorenzo Duca di Urbino e Giuliano Duca di Nemours, morti entrambi nell’età di trent’anni. L'opera fu realizzata anche per comprendere le tombe di Lorenzo il Magnifico e di suo fratello Giuliano.
All’interno della Basilica si trova la stanza che ospitò Michelangelo per alcuni mesi. L’artista vi si rifugiò nel 1530, per sfuggire alla vendetta dei Medici in esilio dopo il suo tradimento in favore dei ribelli della rivolta popolare che li aveva spodestati. Durante la permanenza fece molti studi a carboncino rimasti a testimonianza per secoli sulle pareti. Ma un vero mistero ancora irrisolto si cela in San Lorenzo: il cielo stellato nell’intradosso della cupola interna della Sacrestia Vecchia, una rappresentazione del cielo notturno sopra Firenze. Giuliano d’Arrigo detto Pesello dipinse la perfetta collocazione delle stelle nella notte del 4 luglio 1442, con i tracciati astronomici rappresentati dai segni zodiacali studiati dall’astronomo Paolo dal Pozzo Toscanelli. La precisione del rilievo astronomico del cielo stellato è stata accertata dal Professor Forti, direttore dell’Osservatorio Astronomico di Arcetri negli anni ’80 del Novecento. Ancora oggi gli studiosi non sanno dare una spiegazione univoca alla scelta di questa precisa data rappresentata in San Lorenzo, così come a quella identica realizzata nella Cappella dei Pazzi in Santa Croce. 

Clemente VII, Papa della famiglia Medici, incaricò Michelangelo di arricchire San Lorenzo realizzando la meravigliosa Biblioteca Laurenziana, luogo di custodia dei più importanti manoscritti al mondo. Ferdinando I diede l’avvio alla Cappella dei Principi, dietro l'altare maggiore, una delle ultime grandi imprese della famiglia Medici.
L’interno della chiesa è decorato da opere pregevoli, una tra tutte lo Sposalizio della Vergine di Rosso Fiorentino.

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  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”