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Battistero di San Giovanni

Nonostante gli edifici che si trovano nella Piazza dei Miracoli siano stati edificati in tempi diversi, il progetto fu unitario fin dall’inizio. I quattro monumenti sono connessi tra loro da un filo invisibile che li lega ad una cultura millenaria. Il disegno della loro geometria mostra il dialogo tra cielo e terra: il Battistero simboleggia la nascita, la Cattedrale e il Campanile simboleggiano la vita, il Camposanto Monumentale simboleggia la morte e la resurrezione.

Il Battistero di San Giovanni, il più grande di tutta Europa, fu affidato all’architetto Diotisalvi, personaggio su cui mancano le fonti scritte, il quale aveva progettato il monumento con la stessa architettura della Cupola della Roccia di Gerusalemme. La costruzione, interamente finanziata dai cittadini, venne in seguito portata avanti da Nicola e Giovanni Pisano . Il Battistero segue l’asse armonico degli altri monumenti della Piazza, perfettamente allineato, tanto che al mezzogiorno di tutte le stagioni dell’anno il Duomo non crea ombra sul Camposanto. 

La cupola si presenta con due metà: quella rivolta verso il mare ha la copertura in tegole rosse, quella verso levante in lastre di piombo. 
Il Battistero al suo interno presenta otto colonne e quattro pilastri alternati che delimitano lo spazio centrale, dove c’è il fonte battesimale ad otto lati realizzato dal maestro Guido da Como. Nicola Pisano è l’autore del magnifico pulpito, opera di grande bellezza del 1260. I bassorilievi presenti raccontano la vita di Gesù partendo dalla nascita, passando per la crocifissione fino al Giudizio Finale. Ancora una volta ricorrono i temi della nascita, morte e resurrezione. 

Il Battistero è privo di decorazioni: questo consente un’acustica fuori dal comune ed è possibile, durante la visita al monumento, ascoltare questo particolare fenomeno. Un tempo un raggio di sole, durante l’equinozio di primavera, filtrava da un’apertura sulla cupola e illuminava il fonte battesimale. Oggi l’apertura è ancora visibile ma tamponata.
 

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  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”