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Campanile di Giotto

Il Campanile di Giotto è la torre campanaria della Cattedrale di Santa Maria del Fiore , il Duomo di Firenze. Il 9 luglio del 1334 Giorgio Vasari nella sua opera Le vite de' più eccellenti pittori, scultori, e architettori, ci racconta che Giotto di Bondone subentrò ad Arnolfo di Cambio per edificare un maestoso campanile che fosse allineato con la facciata del Duomo. Giotto voleva imprimere nella pietra una profonda verticalità che si sarebbe collocata tra il Battistero  e il Duomo, erigendo un pilastro quale simbolo della volontà umana protesa verso il cielo.

Il Campanile di Giotto è uno dei monumenti più importanti della città di Firenze: il raffinato rivestimento in marmo bianco di Pietrasanta, il verde serpentino di Prato e il rosso di Siena lo rendono una grande impresa della scultura figurativa. Il percorso di ottantacinque metri è edificato come una simbolica scala che collega la terra al cielo, 413 scalini attraverso i quali, con fatica e volontà, l’uomo può ascendere a Dio. Questa ascesa è rappresentata nelle formelle realizzate da Andrea Pisano e dalla sua bottega, i cui originali sono conservati al Museo dell’Opera del Duomo .
Siamo in un momento molto importante per Firenze, dall’XI secolo in poi la luce si fa sempre più luminosa sulla rinascita dell’essere umano, intorno al Campanile un ciclo di formelle esagonali, i sei giorni della creazione, narrano di come l’uomo possa salire la scala della sapienza e della conoscenza attraverso il lavoro, le arti manuali, le arti intellettuali, la pratica delle virtù e il sostegno dei sacramenti per giungere in alto, per elevarsi dove potrà avere la visione di Dio. L’ultimo gradino della salita è rappresentato dalle statue delle Sibille e dei profeti, che sono a indicare e ricordarci l’Eternità, quel punto di infinito presente che si riflette nella ampia visione della città dall’alto, il luogo dove il tempo sembra non avere passato o futuro.

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  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”