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Cappelle Medicee

Le Cappelle Medicee sono un’estensione della Basilica di San Lorenzo , costruite per celebrare ed accogliere le spoglie della famiglia dei Medici. In San Lorenzo furono celebrati i funerali di Giovanni di Bicci dei Medici, e successivamente suo figlio, Cosimo il Vecchio, di fatto primo signore di Firenze, fu sepolto in una cripta sotterranea alla chiesa, posta in un pilastro esattamente al di sotto dell'altare centrale della Basilica. Da quel momento la sepoltura dei componenti della famiglia Medici avvenne in quel luogo fino all'estinzione della casata. Fu Giuliano dei Medici, divenuto Papa Clemente VII, a far erigere un mausoleo per la degna sepoltura dei componenti della famiglia. Le Cappelle Medicee furono completate nel 1524 su disegno del Brunelleschi. Vi si accede dalla parte posteriore della chiesa e sono divise in tre parti distinte: la cripta, la Cappella dei Principi e la Sagrestia Nuova. 

La cripta è la prima stanza nella quale si accede dalla Basilica: sul pavimento si vedono le lastre tombali di alcuni Medici e di altri parenti stretti. In questo luogo troviamo la tomba di Giovanni dalle Bande Nere e della moglie Maria Salviati, genitori di Cosimo I. Giovanni era figlio di Giovanni il Popolano e di Caterina Sforza; Maria Salviati era figlia di Lucrezia dei Medici e nipote di Lorenzo il Magnifico. Il loro matrimonio fu particolarmente importante, perché fu il tramite per riunire il ramo principale a quello popolano o cadetto, dal quale discenderà il ramo Granducale.
Attraverso due scalinate si accede alla Cappella dei Principi. La cappella è una grande sala ottagonale sormontata dalla cupola della Basilica di San Lorenzo, che dopo quella del Brunelleschi è la più imponente in Firenze. Ideata da Cosimo I, la cappella fu portata avanti dal figlio Ferdinando I, il quale abbellì la sala in modo sfarzoso grazie ai ricchi intarsi dei mosaici fiorentini, per la cui realizzazione fu creato l’Opificio delle Pietre dure. I sepolcri granducali appartengono a Cosimo I, al figlio Francesco I e a suo fratello Ferdinando I, al nipote Cosimo II e al bisnipote Cosimo III, fino ad Anna Maria Luisa, l’Elettrice Palatina ultima discendente della dinastia. I sarcofagi che vediamo sono vuoti, le spoglie dei Granduchi sono conservate in semplici ambienti nascosti dietro le mura, nella cripta del Buontalenti. Tramite un lungo corridoio, dalla Cappella dei Principi si accede alla Sagrestia Nuova, commissionata a Michelangelo da Papa Leone X e da Clemente VII. Vi furono realizzate le due bellissime tombe monumentali dedicate a Lorenzo dei Medici, duca di Urbino e padre di Caterina dei Medici, e di Giuliano dei Medici duca di Nemours, figlio di Lorenzo il Magnifico. Entrambi morirono molto giovani. Per queste tombe Michelangelo scolpì “Le Allegorie del Tempo”: per Giuliano il Giorno e la Notte, per Lorenzo il Crepuscolo e l’Aurora, il simbolo della caducità della vita terrena e il declino del ciclo della vita verso la morte. Sotto l’altare sono sepolti Lorenzo il Magnifico e suo fratello Giuliano dei Medici. Michelangelo non finì l’opera delle tombe nella Sagrestia Nuova, assumendo l’incarico che lo porterà a Roma.
Una curiosità: Ferdinando I, nella Cappella dei Principi, al centro della sfarzosa sala, aveva previsto di mettere l’originale Santo Sepolcro di Gerusalemme che aveva tentato invano di comprare.

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  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”