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Castelvecchio

Nel silenzio dei boschi di cerri, querce e lecci che crescono rigogliosi sul Monte Cornocchio, tra San Gimignano e Volterra, si scorgono le rovine dell’antico borgo di Castelvecchio.
La cima di questo colle era abitata fin dall’epoca etrusca, ma l’abitato di cui oggi restano le tracce risale al periodo longobardo, quando vi fu edificata la fortezza . La sua posizione strategica fra San Gimignano e Volterra fece sì che nel 1208 furono rinforzate e ricostruite le mura, trasformandolo in una cittadella fortificata. Un secolo dopo la peste decimò i suoi abitanti, e il terremoto del 1452 danneggiò l’abitato. Il borgo fu definitivamente abbandonato nel XVII secolo e oggi rimangono visibili la torre del mastio, due mulini, una cisterna, alcune abitazioni e la chiesa dei Santi Giovanni e Frediano.
Per arrivare a Castelvecchio si deve lasciare l’auto e percorrere un sentiero a piedi nel bosco, ma la camminata è ricompensata anche dalla vista di uno splendido panorama.

  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”