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Cattedrale di Santa Maria del Fiore

Santa Maria del Fiore, conosciuta come il Duomo di Firenze, vanta il primato di avere la più grande cupola in muratura mai costruita. Nel Quattrocento era la più grande chiesa del mondo, ed oggi è la terza più grande d’Europa.
Iniziata nel 1296, sulle rovine della precedente chiesa di Santa Reparata, il Comune fu costretto a comprare o ad espropriare gli edifici limitrofi per avere un grande spazio a disposizione. Ed è proprio per questa ragione che si tramanda l’episodio della famiglia dei Bischeri, dal quale scaturisce il famoso appellativo fiorentino. Il governo della città aveva offerto una congrua somma di denaro per acquistare le loro proprietà e liberare l'area. La famiglia rifiutò l'offerta per tirare sul prezzo ma il governo fiorentino, spazientito, decise di ridurre l'area del cantiere e di escludere molte delle proprietà dei Bischeri, espropriando le rimanenti per pochi fiorini.

Al completamento della meravigliosa cupola del Brunelleschi, Santa Maria del Fiore dominava Firenze e le descrizioni di meraviglia si sparsero per tutto il mondo. La cupola successivamente fu affrescata all’interno da Giorgio Vasari e Federico Zuccari, rendendola la più grande superficie mai dipinta. Il 24 marzo del 1426 fu consacrata da Papa Eugenio IV. 

All’interno del Duomo si celano alcune preziose conoscenze. Fin dai tempi antichi l’astronomia ha sempre avuto a che fare con l’architettura, ed è in questo luogo che possiamo ancora vedere il più grande gnomone, all’altezza di 90 metri, sulla lanterna del Duomo. Con questo foro, il grande astronomo Paolo dal Pozzo Toscanelli riuscì a stabilire il solstizio esatto, visibile ancora oggi nella Cappella della Croce, e dimostrare al Papa Gregorio XII l’allineamento delle date solari che avrebbero creato il Calendario Gregoriano. Sempre all’interno, nella controfacciata del Duomo, c’è un bellissimo orologio che porta la firma di Paolo Uccello: è un orologio particolare che segna il tempo al contrario, muovendosi in senso antiorario e che viene regolato con l'ultima ora del giorno sul tramonto e non con la mezzanotte. Potrebbe sembrare un grande mistero, invece l’artista volle copiare il movimento dell’ombra di una meridiana, nella quale la ventiquattresima ora non è la mezzanotte bensì il tramonto del sole.

All’esterno sono molte le curiosità che si possono ammirare tra storia e leggenda. Sulla fiancata destra si può vedere una testa di toro: le cronache dei tempi, quelle più burlone, narrano che la statua sarebbe un dispetto da ricordare per millenni. Si racconta che il capomastro avesse avuto una relazione adultera con la moglie del fornaio il quale, scoperta la tresca, aveva deciso di denunciare entrambi per adulterio. Il capomastro allora decise di troncare la relazione, ma per vendicarsi posizionò questa testa di toro in direzione della casa del fornaio, affinché si ricordasse ogni giorno del tradimento della moglie. Oltre le burle, ricordiamo che gli animali contribuirono in modo importante alla costruzione del grande Duomo, e che San Luca Evangelista ha per simbolo il bue.

La facciata del Duomo fu portata a termine dopo molti secoli dall’architetto De Fabris, che con infinite difficoltà economiche trovò dei benefattori fiorentini, italiani e stranieri i cui nomi e stemmi furono impressi sulla facciata a decoro e ricordo. Il 5 dicembre del 1883 venne presentata al pubblico la nuova facciata, ma solo il 12 maggio 1887 avvenne l'inaugurazione ufficiale con le autorità.

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  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”