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Chiesa di Santa Margherita dei Cerchi

Santa Margherita dei Cerchi è una piccola chiesa fiorentina vicino alla casa natale di Dante Alighieri. La leggenda narra che proprio qui il Sommo Poeta abbia incontrato la sua amata Beatrice. La chiesa, che era patrocinata dalla famiglia Donati, fu il luogo del matrimonio tra Dante Alighieri e Gemma Donati. Al suo interno possiamo ammirare una lapide che ricorda la sepoltura di Beatrice, ma è sicuramente falsa, in quanto essendo maritata Bardi, la sua tomba si trova nella cappella della famiglia del marito nel Chiostro Grande in Santa Croce.
Una simpatica curiosità: nel pavimento di questa piccola chiesa una lapide ovale, vicino all’altare, ricorda la “Compagnia dei Quochi”, scritta proprio con la Q. La Compagnia, che la storia descrive come un ristretto cenacolo, ospitava pittori, scultori, filosofi e letterati, ma anche tutti coloro che volevano parlare di cultura condividendo le proprie idee davanti a del buon cibo. Un rito di amicizia che vedeva in ogni partecipante anche la sperimentazione di nuove ricette culinarie da condividere.

La Confraternita dei Quochi insignì San Pasquale Baylon come protettore, considerato che lo era dei cuochi e dei pasticceri. Secondo la leggenda, sarebbe proprio lui l'inventore della gustosa ed amata crema dolce che fortifica, lo zabaione. La storia ci racconta che a lui si rivolgevano molte donne in età da marito, che pronunciavano questa invocazione davanti alla sua effige: “San Pasquale Baylonne protettore delle donne, mandatemi un marito, bello, bianco e colorito, come a voi, tale e quale, o beato san Pasquale!”. La storia tramanda che durante la confessione alcune donne si lamentavano di non avere molte attenzioni da parte dei mariti, che si dichiaravano spesso stanchi. Pasquale Baylon aveva per tutti il vigoroso rimedio, la preparazione della crema di uovo sbattuto con liquore, che aveva inventato e che da crema di San Baylon divenne “sambayon”, zabaione.

  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”