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Chiesa di Santo Stefano al Ponte

Tra le carte dei primi elenchi delle chiese di Firenze, datate intorno all’anno 1100, risulta censita la chiesa di Santo Stefano al Ponte Vecchio . Nella chiesa ebbe sede il Capitolo dei canonici del Duomo che aveva tra i parrocchiani alcune ricche famiglie che abitavano nella zona. Durante l’elezione dei capi della città, il priore di Santo Stefano aveva il compito di celebrare la messa. Nel XV secolo venne creato il cortiletto adiacente alla cripta, con le bifore in pietra serena che spiccavano sull’intonaco bianco in stile Brunelleschi. Santo Stefano al Ponte ha subito tre fasi di cambiamento: una romanica, della quale resta solo la parte inferiore della facciata, una gotica e una del barocco fiorentino. All’interno vi possiamo trovare vari altari in marmo, risalenti a periodi diversi, e una bellissima scala con balaustra marmorea, considerata una delle più belle opere attribuite a Bernardo Buontalenti.

Negli anni ’80 la chiesa è stata soppressa ed è diventata l’auditorium dell’Orchestra Regionale Toscana, spazio che ospita anche grandi mostre.
Nei locali dell’ex convento è stato allestito il Museo Diocesano, che conserva preziose opere provenienti dalla Diocesi di Firenze, come la Madonna in trono di Giotto, la Predella di Quarate di Paolo Uccello e il San Giuliano di Masolino.

  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”