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Collegiata di Santa Maria Assunta

Il Duomo di San Gimignano è tra i monumenti più importanti della città. La chiesa è a tre navate con volte a vela scandite da colonne. Lo spazio interno, a pianta basilicale, è ritmato da quattordici colonne tuscaniche in pietra, di cui dieci sono di forma rotonda e quattro sono ottagonali. 
Le pareti della chiesa, meravigliose ed interamente coperte da affreschi, raccontano la storia del Nuovo e del Vecchio Testamento: osservandole attentamente sarà come leggere l’antico libro. I dipinti sono eseguiti da pittori della scuola senese del XIV secolo. Sulla parete destra c’è il ciclo di affreschi del Nuovo Testamento, ad opera di Lippo e Tederigo Memmi, mentre sulla parete di sinistra sono narrate le storie del Vecchio Testamento, realizzate nel 1367 da Bartolo di Fredi. Qui sono ospitate anche due pregievoli sculture lignee di Jacopo della Quercia, che costituiscono il gruppo dell'Annunciazione.
All’interno della chiesa sono conservate decorazioni policrome tipiche delle chiese medioevali, come la magnifica volta a crociera dipinta di blu e gli intradossi delle arcate che separano le navate, decorate con un motivo a bande tipico del gusto toscano medioevale. 

Il Duomo custodisce un gioiello del Rinascimento, la Cappella di Santa Fina, nella quale hanno lavorato insieme tre artisti fiorentini di grande fama: Giuliano da Maiano come architetto, Benedetto da Maiano quale scultore, e Domenico Ghirlandaio quale pittore. Il capolavoro è dedicato alla patrona di San Gimignano, la quale fu colpita molto giovane da una grave malattia e volle rimanere sdraiata per il resto dei suoi giorni su una tavola di legno. Alla sua morte la tavola fiorì di viole gialle. Sulla sinistra l’affresco che celebra il funerale della giovane, con il corteo della città a renderle omaggio e le torri sullo sfondo. Ogni anno, a marzo, le viole di Santa Fina fioriscono in mezzo alle torri che hanno reso celebre il profilo della città medievale.
Anche il campanile della chiesa era una delle numerose torri di San Gimignano, che prima dell’inizio del XIII secolo venne trasformata in campanile, aprendo delle ampie monofore in cui vennero collocate le campane. Una porta con imposte lignee apre la vista sul chiostro.

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  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”