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Fortezza di Radicofani

Sul colle di Radicofani si trova la grande Fortezza o Rocca di Radicofani, le cui mura dominano il vasto territorio tra il Monte Cetona, la Val d’Orcia e il Monte Amiata. Eretta nel IX secolo dai Carolingi, fu contesa nel tempo da molte potenze che ne ambivano la posizione strategico-militare. Nel 1153 la Rocca divenne proprietà dello Stato Pontificio. Con la presa del potere da parte della famiglia Medici, Cosimo I affidò all’architetto Baldassarre Lanci il progetto di ristrutturare la Fortezza. Il luogo è molto conosciuto non solo per la sua bellezza e le sue mura, ma per aver ospitato un personaggio di nome Ghino di Tacco. La sua storia è raccontata dal Boccaccio in una Novella del Decamerone e da Dante nella Divina Commedia. 

È la storia di un antico Robin Hood, con famiglia di nobili origini ma esclusa dagli onori riservati alle famiglie patrizie. Per vendetta la famiglia si ribellò e fu giustiziata in Piazza del Campo a Siena. Ghino fuggì e si stabilì nel Castello di Radicofani, luogo strategico per il passaggio da Firenze verso Roma, e divenne un brigante che saccheggiava e depredava. Ma Ghino era un nobile, alle sue vittime lasciava salva la vita e anche denari per sopravvivere.
La Rocca oggi ospita il Museo del Cassero, nel quale sono custoditi reperti dall’età etrusca fino all’età medicea. Sono visitabili sia i sotterranei che i camminamenti sulle mura, e salendo sull’alta Torre del Cassero si può vedere un panorama unico della Val d’Orcia.

Scatti da Instagram

  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”