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Libreria Piccolomini

Il cardinal Francesco, Vescovo di Siena e futuro Papa Pio III, tra il 1492 e il 1502 fece costruire, in alcuni ambienti laterali al fianco sinistro della Cattedrale di Santa Maria Assunta , una sala destinata ad accogliere le preziose raccolte librarie dello zio, il grande ed illuminato Pio II, Enea Silvio Piccolomini, colui che aveva edificato la città ideale per l’uomo a Pienza. I suoi preziosi manoscritti e la sua vita, dopo la morte avvenuta nel 1464, dovevano trovare un luogo prezioso dove essere conservate. La decorazione pittorica fu affidata al Pinturicchio, per il quale fu stipulato un contratto con all’interno tutte le richieste che dovevano essere soddisfatte. La testimonianza è nelle Vite del Vasari, dove possiamo leggere che le pareti dovevano contenere dieci storie della vita di Pio II, essendo il Pinturicchio "tenuto a fare tutti li disegni delle istorie di sua mano in cartoni et in muro, fare le teste di sua mano tutte in fresco, et in secho ritocchare et finire infino a la perfectione sua".

La costruzione della Libreria costituì un programma iconografico insolito per il Cinquecento: da un lato esaltava la legittimità del potere papale, messa in discussione con violenza poco prima da Savonarola, ma dall’altro esaltava i Piccolomini e soprattutto l’illuminazione dell’Umanesimo di Pio II. Le Storie di Pio II furono l'apoteosi dello stile narrativo quattrocentesco nella versione più signorile, pervasa da suggestioni fiamminghe. L'effetto è quello di un ordine razionale, fatto di certezze, che rispecchiava il pensiero del grande Enea Silvio Piccolomini. Purtroppo l’improvvisa scomparsa di Pio III il 18 ottobre 1503 causò inevitabilmente l’arresto dell’esecuzione delle opere, anche perché al pittore venne nel frattempo commissionato un altro lavoro da parte del fratello del defunto pontefice, Andrea di Nanni Piccolomini: un grande affresco commemorativo dedicato all’incoronazione di Pio III, da realizzarsi al di sopra dell’ingresso della Libreria lungo la parete della navata sinistra, concluso il 19 febbraio 1504.

All’interno della Libreria si ammira il gruppo delle Tre Grazie, collocato al centro dell’ambiente, copia romana di un originale ellenistico del III o II secolo a.C. acquistato dal cardinale Francesco, mentre lungo le pareti si trovano vetrine lignee che custodiscono i Corali della sagrestia della Cattedrale. Segue l’episodio di Enea Silvio ambasciatore alla corte di Scozia, con il protagonista rappresentato mentre pronuncia un discorso al Re per convincerlo ad allearsi con Carlo VII, re di Francia, contro gli inglesi. Dietro alla scena principale è raffigurato, al di là di una loggia decorata all’antica, un magnifico paesaggio di suggestione nordica, punteggiato da castelli e torri e attraversato da un fiume che sfocia nel mare. Vi è poi l’incoronazione d’alloro a poeta da parte dell’imperatore Federico III, del quale Enea Silvio Piccolomini fu segretario.

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  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”