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Loggia del Mercato Nuovo

La loggia del Mercato Nuovo, meglio conosciuta come Loggia del Porcellino, fu costruita tra il 1547 e il 1551 su progetto di Giovan Battista Tasso. In origine era una loggia destinata alla vendita delle sete e degli oggetti preziosi, ma alla metà dell’Ottocento vi si vendevano anche i celebri cappelli di paglia di Firenze. 
L’attrazione principale della Loggia è la Fontana del Porcellino, così chiamata anche se in realtà l’animale scolpito è un cinghiale. La tradizione popolare narra che toccare il naso del porcellino porti fortuna, così come mettere una moneta nella sua bocca: se cade oltre la grata dell’acqua è di buon auspicio.

Un’altra curiosità della loggia si trova nascosta al suo centro – visibile solo quando non ci sono i banchi: la pietra dello scandalo, conosciuta in antichità come la pietra “dell’acculata”. La pietra riproduce una delle ruote del Carroccio, simbolo della Repubblica Fiorentina, sul quale veniva issato il Gonfalone della città e attorno al quale si riunivano le truppe fiorentine prima di ogni battaglia. Durante il Rinascimento la pietra aveva la funzione di punire i debitori insolventi. La punizione consisteva nel mettere delle catene ai debitori, calare loro le braghe facendogli battere le natiche molte volte sulla pietra. Da questa punizione o usanza sarebbero nati i modi di dire popolari e coloriti di “essere con il culo a terra” intesa come momento di grande difficoltà, o sculo, sfortuna.

Scatti da Instagram

  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”