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Mercato Centrale

Con il risanamento di Firenze Capitale e l’abbattimento del Mercato Vecchio e del Ghetto fiorentino per fare posto alla nuova Piazza della Repubblica, si progettarono due spazi coperti per ospitare nuovi luoghi di mercato: San Lorenzo e il mercato di Sant’Ambrogio. La realizzazione della struttura del Mercato Centrale fu affidata all’architetto Giuseppe Mengoni, il quale aveva progettato l’innovativa Galleria Vittorio Emanuele II di Milano. Il progetto ebbe molto successo, la funzionalità della costruzione fu particolarmente evidente sia all’esterno che all’interno. Intorno al mercato fu costruita una loggia di 10 arcate classiche per lato, con colonne di pietra serena. Grazie all’importante risonanza dell’Esposizione Internazionale di Agricoltura del 1874, l’inaugurazione ebbe un grande successo.

All’interno la luce è abbondante, le immense finestre sulle quali poggia la tettoia donano un effetto di mercato all’aperto. La disposizione dei negozi è divisa in aree di appartenenza: pollaioli, macellai, pizzicagnoli, pesciaioli, ortolani e fornai.
Il Mercato Centrale ha subìto una forte crisi per alcuni decenni. Nel 2014 la situazione è stata affrontata e risolta con l’avvio di un progetto di ristrutturazione. L’imprenditore Umberto Montano ha riqualificato 3000 mq, inserendo 20 botteghe di specialità artigianali, bar e ristoranti che danno vita a una serie di eventi e iniziative. Questo ha reso il Mercato Centrale un modello innovativo vincente da esportare in altre città quali Torino, Roma e Milano.

  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”