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Mura di San Gimignano

La cerchia muraria di San Gimignano, come possiamo vederla oggi, risale al XIII secolo. La parte più antica è datata antecedente all’anno 1000, ma sono visibili solo alcuni resti. La seconda cinta muraria fu costruita intorno al 1210 e rimaneggiata con degli interventi fino al 1251. Con la presa di San Gimignano da parte dei guelfi fiorentini fu ordinata la distruzione delle mura. Nel 1261, riacquistata l’indipendenza e tornati i Ghibellini al potere dopo la battaglia di Montaperti, i sangimignanesi ricostruirono le mura ancora più alte e più spesse. Per la costruzione vennero usate delle grosse pietre provenienti dalla cava di Pescille. 

Con l’incremento dei commerci, aiutati dall’intenso passaggio sulla Via Francigena , si erano formati due borghi lungo la direttrice nord-sud: quello di San Matteo, verso Pisa, e quello di San Giovanni, verso Siena, entrambi lungo una nuova "via maestra" che inglobò le mura di Montestaffoli. 
Alle porte più antiche di San Matteo, di Arco di Goro e Arco dei Becci, ne vennero aggiunte alcune nuove. Il tracciato murario mostra ancora oggi cinque porte: Porta San Giovanni, Porta Quercecchio, Porta San Matteo, Porta San Jacopo, Porta delle Fonti. Le porta San Giovanni e di San Matteo venivano usate dai viandanti che percorrevano la via francigena, verso Siena o verso Pisa.

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  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”