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Museo dell'Opera del Duomo di Siena

Il Museo dell’Opera del Duomo – Siena Opera della Metropolitana - è uno dei più antichi musei privati d’Italia; situato a fianco della Cattedrale di Santa Maria Assunta , ha trovato la sua collocazione in quella parte chiamata Duomo Nuovo. Questa struttura faceva parte del progetto trecentesco per ampliare il Duomo esistente, per celebrare la ricchezza bancaria senese e per mostrare il proprio potere, i cui lavori furono bloccati a causa della peste nera del 1348. Il museo nacque nel 1869 col consenso del Ministero della Pubblica Istruzione.

Tra le sculture collocate nelle sale del piano terra si trovano le figure scolpite da Giovanni Pisano , che erano collocate sulla facciata della Cattedrale. In fondo alla sala d’ingresso, dal 2004, si trova l’originale grandiosa vetrata duecentesca realizzata per l’occhio absidale del Duomo, il cui disegno è di Duccio di Buoninsegna. Al primo piano del museo si trova un’altra sua opera realizzata per il cattedrale, la Maestà: questa grande tavola fu iniziata nel 1308 e conclusa nel 1311. Nella sala vi sono anche una Natività della Vergine dipinta nel 1342 da Pietro Lorenzetti e la Madonna col Bambino, opera giovanile di Duccio di Buoninsegna. Nelle due salette attigue si conservano le sculture in legno raffiguranti la Madonna col Bambino e i santi di Jacopo della Quercia. Nella Sala del Tesoro sono custoditi circa duecento pezzi di oreficeria, tra i quali il Reliquiario di San Galgano, una tra le opere più importanti di tutta l’arte orafa senese ed internazionale, datato 1270 e proveniente dall’Abbazia di San Galgano. 

Al piano superiore è conservata la Madonna dagli occhi grossi, un dipinto su tavola a tempera e oro del Maestro di Tressa, davanti alla quale il popolo senese fece voto prima della Battaglia di Montaperti, combattuta contro la città di Firenze il 4 settembre del 1260. Il titolo dell’opera non è per il disegno degli occhi della Vergine, ma per gli ex-voto tondeggianti che vi erano collocati intorno. L’opera è considerata tra i più antichi dipinti realizzati a Siena. La sala è arricchita da un piccolo Crocifisso attribuito a Giovanni Pisano del 1280. Ancora in questa sala vi sono le due Prediche di San Bernardino dipinte da Sano di Pietro nel Quattrocento. La cosiddetta Sala degli Alfieri o dei Conversali contiene opere di varie epoche, tra le quali due pale d’altare dipinte da Matteo di Giovanni, un San Paolo in trono realizzato nel 1516 da Domenico Beccafumi e due tele di Luca Giordano.
Da questa sala, salendo due rampe di scale a chiocciola, si accede al “Facciatone”, nome che continua a ricordare il progetto di ampliamento del Duomo.
Dal 1996 l’uscita dal Museo dell’Opera di Siena avviene attraversando la chiesa di San Niccolò in Sasso, nella quale sono collocate alcune opere dei maggiori pittori del Seicento senese.

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  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”