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Palazzo Borgia

Il Palazzo Vescovile, detto anche Palazzo Borgia, si trova sul lato sinistro della piazza che Enea Silvio Piccolomini volle costruire per dare al proprio borgo natale, Corsignano, la struttura di città dell’umanesimo, città ideale per l’uomo. Il Palazzo, di architettura gotica, venne donato da Enea al suo più stretto collaboratore, il Vice Cancelliere della Santa Sede Rodrigo Borgia, che diverrà Papa Alessandro VI. La facciata è molto sobria, con un portale e due ordini di finestre a croce guelfa. Sullo spigolo spicca lo stemma della famiglia Borgia, che ne fece la propria residenza. Non vi sono certezze di quanto il Borgia possa aver soggiornato a Pienza, non allontanandosi volentieri da Roma se non insieme alla nobildonna Giulia Farnese, fanciulla obbligata dalla propria famiglia ad essere l’amante del Papa per favorire l’ascesa cardinalizia del fratello, Alessandro Farnese. 

Il Palazzo Vescovile oggi ospita il Museo Diocesano di Pienza, undici sale nelle quali sono conservate importanti testimonianze dell’arte figurativa di grandi artisti dell’epoca. Tra questi Pietro Lorenzetti, maestro della scuola senese, con la splendida Madonna di Monticchiello, e Luca Signorelli, descritto dal Vasari quale artista di tratto enigmatico, capace di celebrare il Dio Pan come la Vergine, pittore umanista immerso in quella cultura neoplatonica in cui il profano veniva riletto alla luce dei valori cristiani. 
 

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  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”