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Palazzo Comunale

Il Palazzo Comunale di San Gimignano è anche chiamato Palazzo del Popolo o Palazzo Nuovo del Podestà. Si trova in piazza del Duomo di fianco alla Collegiata e ospita il Museo Civico di San Gimignano, nonché gli uffici comunali. Il palazzo ha una facciata con finestre ad archi ribassati e a grosse bozze di pietra squadrata, mentre la parte superiore è in laterizio. Al primo piano c’è un balcone, dal quale un tempo il podestà parlava alla folla. 

Dal cortile dietro al Palazzo si accede al museo. Al primo piano si trova la Sala del Consiglio, detta anche Sala Dante, per il ricordo della visita che il poeta fiorentino fece a San Gimignano nel 1299 quale ambasciatore della lega guelfa. Nella sala si può vedere un ciclo di affreschi della fine del XIII secolo, con tornei di cavalieri e scene di caccia dedicati a Carlo D’Angiò. Gli affreschi sono attribuiti al pittore fiorentino Azzo di Masetto. In alto, gli stemmi affrescati appartengono alle famiglie francesi al seguito di Carlo II d'Angiò che avevano combattuto nella battaglia di Campaldino. Sulla parete destra è la Madonna in Maestà, dipinta nel 1317 da Lippo Memmi, pittore di scuola senese seguace di Simone Martini. La Sala delle Adunanze segrete era la sala usata dal governo cittadino e al suo interno sono conservati gli antichi sedili lignei intagliati e Intarsiati. Da questa sala, una scalinata sale verso la Torre Grossa.

Al secondo piano si trova la Camera del Podestà, affrescata con gli Esiti positivi e negativi dell'iniziazione amorosa di un giovane ad opera di Memmo di Filippuccio, padre di Lippo. Vi sono rappresentati episodi amorosi dagli esiti infausti, alcuni dei quali riguardanti il filosofo Aristotele, innamorato della cortigiana Fillide. Gli esiti positivi sono raffigurati in alcune scene matrimoniali di vita serena, come l’immagine degli sposi coricati in un ambiente domestico tipicamente medievale. Queste storie erano un monito per il Podestà, che non doveva essere distratto dai sensi nello svolgimento dei suoi compiti istituzionali.

Sempre al secondo piano si trova la Pinacoteca con opere, tra gli altri, di Benozzo Gozzoli , Benedetto da Maiano, Filippino Lippi, Pinturicchio.

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  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”