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Palazzo Medici Riccardi

Il palazzo Medici Riccardi fu commissionato nel 1444 da Cosimo il Vecchio all’architetto Michelozzo, quale residenza della famiglia Medici. Il progetto fu preferito a quello di Filippo Brunelleschi perché, come racconta il Vasari, Cosimo il Vecchio definì l’idea di palazzo “troppo sontuoso e magnifico tanto da recargli fra i suoi cittadini piuttosto invidia che grandezza e ornamento per la città, o comodo in sé”. Il grande gioiello che viene custodito all’interno dell’edificio è la Cappella dei Magi affrescata da Benozzo Gozzoli con un ciclo di affreschi raffiguranti La cavalcata dei Magi. Il tema occupa tre delle pareti della cappella. Nell’opera del Gozzoli si fondono arte, storia e celebrazione pubblica, con un corteo cavalleresco in cui si identificano anche personaggi della famiglia Medici dipinti con vesti sontuose.

Dopo la morte di Lorenzo il Magnifico nel 1492 il palazzo fu confiscato dal nuovo governo, capeggiato da Girolamo Savonarola. Molte statue ed ornamenti furono spostasti in Piazza delle Signoria, come il Davide e la Giuditta di Donatello. Tornati in Firenze nel 1512, i Medici rientrarono nel palazzo di Via larga abitandovi fino al 1540. Fu il duca Cosimo I dei Medici a decidere di lasciare il palazzo di famiglia per trasferirsi nel Palazzo della Signoria . Alla metà del 1600 il palazzo venne venduto al marchese Gabrielli Riccardi, il quale lo ampliò con degli interventi di gusto barocco. Fu in questo periodo che Luca Giordano realizzò la Galleria nella quale affrescò l’Apoteosi dei Medici.
l declino economico della famiglia Riccardi consentì l’acquisto da parte del demanio, che lo rese la sede degli uffici amministrativi fiorentini fino a quando divenne proprietà della Provincia di Firenze.

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  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”