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Palazzo Rucellai

Palazzo Rucellai è tra i primi edifici rinascimentali costruiti in Firenze. Fu commissionato al grande Leon Battista Alberti da Giovanni Rucellai, colui che dopo aver accumulato una grande fortuna con il commercio della lana, rafforzò il legame tra la sua famiglia e la famiglia dei Medici combinando il matrimonio tra suo figlio Bernardo e Lucrezia dei Medici, meglio conosciuta come Nannina, sorella maggiore di Lorenzo il Magnifico. Il progetto del palazzo fu poi portato a termine da Bernardo Rossellino. L’Alberti, già architetto della famiglia, aveva eseguito la facciata di Santa Maria Novella, il Sepolcro Rucellai in Via della Scala e la Loggia Rucellai adiacente all’omonimo palazzo.
Giovanni Rucellai fu anche lo scrittore dello Zibaldone, una importante memoria storica della famiglia e della storia di Firenze. Qui Rucellai riporta le difficoltà incontrate per costruire il palazzo. La parte più difficile dell'impresa era stata convincere i vicini a vendere le loro case per realizzare il progetto dell’Alberti. La casa alla destra del palazzo non venne mai ceduta, tanto che la facciata si mostra ancora oggi come spezzata su quel lato.
Il palazzo, nonostante le difficoltà, venne costruito con grande semplicità e armonia delle proporzioni. La facciata, composta da una elegante griglia a tre piani, è separata da finestre quadrate al pian terreno e da finestre bifore sulle quali emerge in rilievo lo stemma Rucellai. Chiude in alto un cornicione sulla cui sommità si scorge una loggetta ornata da pitture a monocromo.
Fu Giovanni Rucellai a vendere a Lorenzo il Magnifico il terreno sul quale fece edificare la Villa Medicea di Poggio a Caiano da Giuliano da Sangallo.

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  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”