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Palazzo Strozzi

Palazzo Strozzi è uno dei più bei palazzi rinascimentali di Firenze. Gli Strozzi, famiglia di banchieri antagonista della famiglia Medici, vollero costruire un palazzo di grandezza superiore a Palazzo Medici, del quale copiarono la forma cubica sviluppata su tre piani attorno ad un cortile centrale. Per costruire l’edificio Filippo Strozzi acquistò e demolì molti edifici attorno alla sua residenza pur di disporre del terreno necessario ad innalzare il più grande palazzo che si fosse mai visto a Firenze. Nonostante l’antagonismo, fu grazie all’intercessione di Lorenzo il Magnifico se lo Strozzi poté edificare il palazzo occupando alcune porzioni di strade. Il progetto iniziale fu attribuito a Benedetto da Maiano; di Giuliano da Sangallo rimane il bellissimo modello in legno. Ci furono molte interruzioni durante l’edificazione del palazzo, dovute a problemi economici, ma grazie al ricco banchiere Filippo Strozzi il giovane, che sposò Clarice dei Medici, nel 1538 il palazzo fu terminato da Baccio D’Agnolo. L’unica pecca fu il cornicione, che rimase incompleto. Nello stesso anno Cosimo I confiscò il palazzo alla famiglia Strozzi, in quanto sia Filippo che suo figlio Piero si erano uniti alla Francia e agli esuli fiorentini contro la famiglia Medici. Gli Strozzi rientrarono il possesso del proprio palazzo solo trent’anni dopo.  

All’esterno si possono ancora vedere i portafiaccole, le torciere, i portabandiere e gli anelli per i cavalli in ferro battuto. Furono creati dal miglior ferraio di Firenze, quel Niccolò Grosso chiamato “il Caparra” nominato anche dal Vasari nelle Vite. Il soprannome gli venne dato perché non si fidava di nessun committente senza aver avuto un buon anticipo sul lavoro. Una curiosità lega Palazzo Strozzi, Palazzo Gondi e Palazzo Medici-Riccardi all’America. Gli architetti Edward York e Philip Sawyer, che progettarono il Palazzo della Federal Reserve a New York, presero a modello i palazzi fiorentini rinascimentali dei più grandi banchieri proprio per celebrare la nascita di Wall Street. Nel centro della grande metropoli il palazzo bugnato svetta in mezzo a moderni grattacieli.

Scatti da Instagram

  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”