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Piazza del Campo

Piazza del Campo a Siena non è solo il cuore della città, ne è il simbolo principale. Unica per la sua particolare e originalissima forma a conchiglia, è rinomata in tutto il mondo per la sua bellezza e integrità architettonica, nonché per essere il luogo in cui due volte l'anno si svolge il Palio di Siena. Questa piazza identifica Siena nel mondo come l'esempio perfetto della città medievale. 
La piazza, chiamata anche "Il Campo", fu costruita sull'intersezione delle tre strade principali che conducevano a Siena e destinata ad essere un terreno neutrale dove poter celebrare feste e ricorrenze politiche e civili. Nel 1297 il Comune creò delle apposite linee guida prima ancora che venissero eretti tutti i palazzi della piazza, compresi quelli civici. I primi provvedimenti si trovano scritti già negli statuti del 1262, dove erano consentite aperture solo a bifore o trifore, con il divieto di costruire terrazze. Se qualche struttura non si fosse omologata alle linee guida, sarebbe stata demolita, come successe all'antica chiesa di San Pietro e Paolo.

La piazza ha una circonferenza di 333 metri, pavimentata con un disegno di mattoni rossi a coda di pesce diviso da dieci righe di travertino bianco, che le danno la forma di una conchiglia creando nove spicchi che convergono verso il Palazzo Pubblico , sede del governo civico. Ogni sezione rappresenta uno dei nove governatori che hanno esercitato il proprio potere durante il "Governo dei Nove", considerato uno dei governi più stabili e pacifici d’Italia. Dal punto di vista artistico, le sezioni avevano lo scopo di rappresentare le pieghe del mantello della Vergine Maria Assunta, non solo santa patrona della città, ma considerata anche la "somma governante" di Siena. La piazza fu concepita come il grande luogo dove tutta la cittadinanza avrebbe potuto incontrarsi. Nessun documento attesta che tutte le strade dovessero convergere in Piazza del Campo, ma tutte le strade hanno uno sbocco verso il Palazzo Comunale o una porta dalla quale vedere la torre.

La costruzione della Torre del Mangia risale al 1325 -1344, quando vennero avviate anche la pavimentazione e lo scavo della fontana pubblica. La Fonte Gaia è una vasca rettangolare creata da Jacopo della Quercia, situata in un punto dove vi era una sorgente dalla quale fuoriusciva l’acqua dei bottini. 

Scatti da Instagram

  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”