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Piazza della Signoria

Piazza della Signoria era il centro del mondo politico di Firenze. Fin dal XV secolo è stata testimone di eventi storici importanti, dal trionfo della famiglia Medici al famoso “Falò delle Vanità”, il grande rogo voluto dal frate domenicano Girolamo Savonarola, nel quale fece bruciare tutti gli oggetti da lui ritenuti peccaminosi, tra cui libri e dipinti di importanti autori quali il Botticelli. Un anno più tardi il Savonarola fu accusato di eresia e fu impiccato e bruciato sul rogo nella stessa Piazza della Signoria e nello stesso punto del falò, come ci ricorda un tondo in marmo posizionato di fronte alla fontana del Nettuno. 
Ed è in questa Piazza che Cosimo I dei Medici nel 1559, tramite un concorso vinto da Bartolomeo Ammannati, fece costruire la prima fontana pubblica della città di Firenze. Il monumento del Nettuno, chiamato con semplice orgoglio dai fiorentini “il Biancone”, per il bellissimo marmo bianco, rappresentava i traguardi marinari raggiunti dal Granducato di Toscana: dalla progettazione della città di Livorno alla fondazione dell’Ordine di Santo Stefano, il quale doveva vegliare e assicurare protezione alle persone e alle merci che transitavano nel mare Mediterraneo. La fontana fu alimentata grazie ad un ingegnoso acquedotto, la cui storia è raccontata qui
Sulla piazza si affacciano Palazzo Vecchio e la Loggia dei Lanzi, che ospita una collezione di statue tra cui il Perseo del Cellini e il Ratto delle Sabine del Giambologna.

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  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”