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Piazza Pio II

Nel 1459 Enea Silvio Piccolomini, appena eletto pontefice con il nome di Pio II, decise di attuare il suo più grande sogno: costruire una città a misura d’uomo, come un Platone dei suoi tempi, una città ideale non quale punto di arrivo, ma quale punto di partenza per la rinascita. Iniziò così la trasformazione del suo borgo natale, Corsignano nella Val d’Orcia, affidando a Bernardo Rossellino la piazza centrale, la cattedrale, il palazzo gentilizio papale e la sede del Comune e del vescovo di Pienza. Il progetto divenne ben presto più esteso, e furono ristrutturati anche i palazzi che si affacciavano sulla parte principale del borgo. Gli edifici furono progettati secondo il pensiero di Leon Battista Alberti, la facciata del Duomo riprende la tripartizione che fu applicata nel Tempio Malatestiano di Rimini. 

Bernardo Rossellino progettò la piazza in forma trapezoidale, tangente alla via principale, nel punto dove il terreno si protende verso la Val d'Orcia. Sulla piazza si trovano il Duomo e Palazzo Piccolomini , a destra il Palazzo Vescovile e a sinistra lungo la strada il Palazzo Pretorio. Il pavimento in cotto toscano intraversato a riquadri di listoni di travertino crea un movimento prospettico in armonia con gli imponenti edifici.

Scatti da Instagram

  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”