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Romitorio di Pienza

Il Romitorio è un bellissimo sito scavato nella roccia sottostante la chiesa di Santa Caterina di Corsignano, luogo che durante il Medioevo divenne un eremo. Un’epigrafe incisa su una pietra sepolcrale fa risalire al 1344 il possibile scavo nel tufo. Al Romitorio si accede da una ripida scala, a metà della quale si trova una cappella con un rilievo raffigurante la Madonna del Latte, tema legato alla fertilità, che probabilmente è di datazione ancora più antica. Le puerpere della zona venivano ad accendere una candela alla Vergine che nutre il figlio, con la speranza di avere latte abbondante.

Alcune stanze con finestre si affacciano sulla Val d’Orcia. La stanza più ricca e importante è quella vicino all’attigua cappella: tra le sculture presenti vi sono una testa di Cristo e una sirena bicaudata, simile a quella che si trova anche sul portale della vicina Pieve di Corsignano. La piccola cappella all’interno del Romitorio è scavata nel tufo e risale probabilmente a tempi molto antichi, quando lo stillicidio di acqua calcarea doveva essere presente in tutta la zona. La presenza di eremiti all’interno del Romitorio è attestata fino al 1700 da fonti documentarie.

  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”