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Santa Maria della Spina

La chiesa di Santa Maria della Spina è un piccolo gioiello incastonato sul Lungarno
È un esempio di meraviglioso gotico pisano sul quale svettano guglie, intarsi e pinnacoli che le vicine acque del fiume riflettono in uno spettacolo unico.
La chiesa deve il suo nome alla donazione della Spina della Corona di Cristo avvenuta nel 1333.

Sulla facciata vi sono due porte, sormontate da archi a doppia ghiera, separate da un pilastro sul quale poggia un tabernacolo scolpito della Madonna con bambino, attribuito a Giovanni Pisano . Sulla parte superiore della facciata vi sono tre frontoni triangolari con rosoni e intarsi marmorei. Delle edicole ospitano al centro la statua del Redentore e dell’Annunciazione, attribuite alla bottega di Andrea Pisano

L’interno, sobrio e raffinato, quasi in contrasto con la decorazione esterna, è stato spogliato nel tempo di alcune sculture e dipinti, molti dei quali sono stati recuperati ed esposti al Museo Nazionale di San Matteo e nella chiesa di Santa Chiara. Vi si conserva ancora però uno dei massimi capolavori della scultura gotica, la Madonna della Rosa, realizzata da Andrea e Nino Pisano tra il 1345 e il 1348. A sinistra un tabernacolo marmoreo accoglie l’antica reliquia della Spina che da il nome alla chiesa.

Scatti da Instagram

  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”