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Santuario di Maria Santissima Madre della Provvidenza a Pancole

Questo santuario che si trova nei pressi di San Gimignano ha una storia molto particolare, segnata da due episodi importanti per i fedeli.
Il primo narra la storia di una pastorella muta dalla nascita, Bartolomea Ghini, che portando il suo gregge al pascolo scoppiò a piangere dalla disperazione, a causa della propria povertà. A quel punto le apparve una bella Signora che le chiese il motivo di tanta tristezza. Quando Bartolomea rispose, la signora le disse di andare a casa, dove avrebbe trovato pane, olio e vino in abbondanza. Quando Bartolomea si accorse di aver parlato, corse a casa chiamando a squarciagola i genitori, meravigliati di sentire la figlia parlare e di trovare la dispensa piena. I paesani andarono sul luogo dell’apparizione e con falci e roncole estirparono i rovi, che nascondevano un’edicola con l'immagine della signora che Bartolomea aveva incontrato, un dipinto della Vergine allattante il Bambino opera di Pier Francesco Fiorentino. Nel togliere i rovi l'immagine fu graffiata da una roncola, e quel segno è tuttora visibile. La chiesa attuale fu costruita in soli due anni per proteggere quell’immagine grazie alle donazioni dei numerosi pellegrini.

Il secondo “miracolo” avvenne durante la seconda guerra mondiale, quando i tedeschi durante la ritirata minarono la chiesa: dall’esplosione si salvò solo la parete dov’era posta l'immagine sacra.
Il santuario fu ricostruito e venne riconsacrato nel 1949. Oltre al dipinto del Fiorentino, all’interno si conservano anche centinaia di ex voto.

  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”