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Spezieria di Santa Fina

Il Museo Archeologico e la Spezieria di Santa Fina sono all’interno dell’antico monastero di Santa Chiara, il quale ospita anche la Galleria d’arte moderna e contemporanea Raffaele De Grada.

Nel Museo Archeologico sono conservate le testimonianze della storia di San Gimignano, dalle fondamenta più antiche del periodo etrusco fino al XVIII secolo. Il museo si divide in due parti: la prima, etrusca e romana, con i reperti provenienti dalle necropoli rinvenute sul territorio, e una seconda parte riservata alle attività produttive di carattere artigianale, vetro e ceramica prodotti in città durante il Medioevo.

Al primo piano dell’antico monastero si trova la Spezieria di Santa Fina, acquisita dal Museo Civico di San Gimignano nel 1906. Nelle sale sono esposti gli antichi contenitori in ceramica e in vetro per la conservazione dei medicamenti e dei balsami. La preparazione era descritta negli antichi ricettari custoditi nei manoscritti. L’atmosfera e le caratteristiche dell’antica Spezieria tracciano un percorso nella storia del medicamento e di tutte le attività connesse al lavoro dello speziale. Sono esposti anche alcuni rari e antichi medicinali, quali l’olio di scorpione, o altri componenti usati per le preparazioni, come la mandragora. Antichissima pianta alla base di molti medicamenti, per le sue proprietà anestetiche fu considerata pianta magica durante il Medioevo ed è protagonista di una divertente commedia di Niccolò Machiavelli.

Il percorso continua anche all’esterno del museo: nell'Orto di Santa Fina sono coltivate le piante e i fiori che un tempo erano impiegati per uso terapeutico e anche gastronomico.

Per informazioni: www.sangimignanomusei.it

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  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”