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Stazione di Santa Maria Novella

La stazione di Santa Maria Novella è la stazione ferroviaria principale di Firenze, considerata una delle opere più importanti del Razionalismo italiano. Il Razionalismo era uno stile moderno che doveva riflettere e portare avanti in modo razionale la sua funzione. Nel 1932 il Comune di Firenze bandì un concorso per la costruzione della stazione. Il concorso venne vinto dal Gruppo Toscano formato dagli architetti Pier Niccolò Berardi, Nello Baroni, Italo Gamberini, Sarre Guarnieri, Leonardo Lusanna, guidati da Giovanni Michelucci

Il progetto, nonostante fosse stato applaudito da Mussolini, divise il mondo della cultura fiorentina tra conservatori insoddisfatti e modernisti entusiasti. Il concorso pubblico ebbe anche l’esposizione dei progetti in Palazzo Vecchio per la visione dei cittadini. Il gruppo vinse su oltre 100 concorrenti, realizzando un miracoloso connubio di bellezza formale e funzionalità razionale. L’essenzialità dei materiali esterni e la ricchezza dei materiali interni fusi con l’estrema cura del dettaglio rendono la Stazione di Firenze un’opera ancora oggi molto celebrata e studiata nella cultura architettonica nazionale e internazionale, un capolavoro riconosciuto del patrimonio architettonico del Novecento italiano. Dal 1935, anno di inaugurazione, la Stazione unisce il centro urbano fiorentino e le popolazioni periferiche che vi giungono. Un luogo vissuto e attraversato con moderna frenesia ma che la chiesa di Santa Maria Novella sovrasta con benevola fede da secoli.

  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”