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Torre di Pisa

In questo ampio spazio ben delineato, noto in tutto il mondo come Piazza dei Miracoli, i principali monumenti sono armonizzati tra di loro. Nulla è stato lasciato al caso tanto che, se osserviamo la piazza dall’alto, si potrà vedere che il Battistero e il Duomo sono perfettamente allineati tra loro. La Torre è decentrata rispetto al Duomo e al Battistero di alcuni gradi: questa disposizione permette che all'alba del 25 dicembre, solstizio d’inverno, la luce del sole cada esattamente al centro della cupola del Duomo, sull’altare principale.

La Torre Pendente, la Torre di Pisa, così conosciuta nel mondo per la sua inclinazione, è il campanile della cattedrale di Santa Maria Assunta, il Duomo. Alta 58 metri circa, fu costruita nell’arco di due secoli, tra il XII ed il XIV secolo. Di linea curva, con giri di arcate cieche e sei piani di loggette, per molto tempo non si è avuta la certezza dell’architetto che l’ha progettata. Si pensa a Bonanno Pisano, ma alcuni studiosi indicano l’architetto Gherardi. Certo è che Giorgio Vasari nelle Vite, definisce “dilettanti allo sbaraglio” i costruttori della Torre di Pisa, riferendosi al Bonanno Pisano. Nel 1275 fu Giovanni Pisano che aggiunse tre nuovi piani, anche per il tentativo di raddrizzare la torre. La celebre pendenza è data da un cedimento del terreno sottostante, che avvenne dopo la costruzione dei primi tre piani.

Nel bassorilievo posto sopra la porta di ingresso si può ammirare il simbolo zodiacale dell’Ariete, che contraddistingue l’intera Piazza dei Miracoli, in quanto Pisa celebrava il Capodanno il 25 marzo, equinozio di primavera, giorno in cui ancora oggi si tiene una messa solenne in Duomo. La struttura del campanile di Pisa incorpora due stanze, una alla base della torre, conosciuta come Sala del Pesce, senza soffitto, l’altra è la cella campanaria al settimo anello. La cella ospita sette campane, una per ogni nota musicale. La campana di San Ranieri è associata alla nota re, definita anche campana di giustizia o campana del traditore, perché suonava ogni volta che un traditore veniva condannato a morte. La campana è ricordata per la sorte del conte Ugolino, citato da Dante. Nominato dittatore della città di Pisa, contrattò con Firenze delle svantaggiose condizioni, cedendo molti territori. Per questo motivo fu lasciato morire di fame insieme ai figli nella torre dei Gualandi.
La Torre fu anche un importante tramite di sviluppo per la scienza: la leggenda narra che Galileo Galilei la usò per studiare la caduta dei pesi. 

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  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”