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Torre e arco di Castruccio Castracani

Fu il Boccaccio in persona a conferire l’appellativo di “castello insigne” a Montopoli Val d’Arno, esaltandone le fortificazioni e la posizione strategica a controllo del Valdarno. Dell’importanza del luogo non si accorse solo Boccaccio: sia i Pisani che i Lucchesi e non di meno i Fiorentini si contesero il castello combattendo continue battaglie fino al 1349, quando la popolazione estenuata decise di sottomettersi a Firenze. L’aspra Battaglia di San Romano fu immortalata da Paolo Uccello in tre dipinti, oggi divisi e conservati agli Uffizi , al Louvre e alla National Gallery di Londra.
Montopoli fu nelle mire di Castruccio Castracani, condottiero ghibellino e duca di Lucca, come testimoniano l’Arco e la Torre a difesa del castello che portano il suo nome. Castruccio qui si dovette arrestare nel 1328 dopo aver tentato inutilmente l’assedio del borgo.

A Montopoli si trovano anche importanti edifici sacri, quali la Chiesa della Madonna del Soccorso, l’Oratorio di San Sebastiano e il Conservatorio di Santa Marta. Per la bellezza dei luoghi e per le proprietà terapeutiche dell’acqua della Sorgente Tesorino, Montopoli è divenuto uno dei luoghi di bellezza e benessere più conosciuti in Toscana. Il Museo Civico in Palazzo Guicciardini si occupa della tutela dei beni artistici del territorio.

  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”