Informativa e consenso per l'uso dei cookie

Il nostro sito salva piccoli pezzi di informazioni (cookie) sul dispositivo, al fine di fornire contenuti migliori e per scopi statistici. È possibile disattivare l'utilizzo di cookies modificando le impostazioni del tuo browser. Continuando la navigazione si acconsente all'utilizzo dei cookie.

Accetto

Torre Guelfa

La Torre Guelfa sorge in una delle zone più antiche di Pisa, la Cittadella Vecchia.
Agli inizi del 1200 in questo luogo, in seguito alle importanti vittorie della Repubblica Marinara di Pisa nel bacino del Mediterraneo, vennero riunite le attività cantieristiche dove già esistevano delle aree portuali. Delle strutture duecentesche oggi restano gli archi di mattone inseriti nel muro di difesa lungo l’Arno, e le trecentesche arcate dei capannoni. 
Ai primi del 1400 risale l’edificazione della Torre Guelfa, costruita in opposizione alla preesistente Torre Ghibellina oggi scomparsa. Durante il governo del granduca Cosimo I dei Medici, nella seconda metà del XVI secolo, i grandi ambienti della Cittadella Vecchia furono destinati all’allevamento dei cavalli dell’esercito granducale. Le attività cantieristiche furono spostate nell’ex Giardino dei Semplici, dove ancora oggi sorgono i capannoni dell’arsenale mediceo. Purtroppo nel 1944 tutta l’area fu colpita dai bombardamenti, la Torre Guelfa fu completamente distrutta e ricostruita nel 1956.

Recentemente l’amministrazione comunale ha aperto la torre al pubblico; all’interno sono esposti alcuni stemmi delle famiglie dei Capitani e dei Commissari fiorentini che hanno governato la città, mentre dalla cima si gode una suggestiva vista sulla città di Pisa, un ampio paesaggio che si staglia sui monti e sulla pineta del parco di San Rossore.

Scatti da Instagram

  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”