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Torre San Niccolò

Se uno dei primi bisogni dell’uomo è stato quello di difendersi costruendo mura, torri di avvistamento, porte di accesso alla città per convogliare e controllare le entrate e le uscite dei forestieri, fortezze con funzioni militari e castelli a protezione della signoria, Firenze ne reca le tracce. 
Svetta in riva all’Arno la Torre di San Niccolò, 45 metri di altezza, ultima testimonianza di torre  con porta di accesso alla città di Firenze prima che fossero “scapitozzate”. Ben settantacinque torri vennero infatti mozzate, abbassate per scoraggiare le lotte tra fazioni, che edificavano sempre più in alto a manifestazione del proprio potere.
La cima della torre è contornata di merli guelfi, con un camminamento sottostante per lo spostamento dei soldati; la parte esterna è semplice, con pochi archi e finestre da cui si può vedere l’Arno. 
Nei pressi della torre, una sottile striscia di metallo a terra indica la posizione delle antiche mura, distrutte ai tempi di Firenze Capitale.

  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”