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Villa medicea del Poggio Imperiale

Il Palazzo Baroncelli, dal nome della famiglia che aveva fatto costruire una “casa da signore” sulla collina di Arcetri, è divenuto Villa Medicea del Poggio Imperiale nel 1565 quando Cosimo I la confiscò ad Alessandro Salviati, nemico dei Medici, e la donò all’amata figlia Isabella e a suo marito Paolo Giordano Orsini. La villa si trova a circa un chilometro da Porta Romana e domina da un lato la vallata dell'Ema e dall'altro tutta la città di Firenze. La villa fu il luogo prediletto da Isabella de’ Medici, donna di raffinata conoscenza, che scelse di svolgere dentro la villa molte attività culturali. Alcuni documenti dell’età lorenese attesterebbero anche che la villa, tramite un corridoio sotterraneo, fosse collegata con il giardino di Boboli per arrivare fino al Forte Belvedere, ma non è mai stato provato. 

La Villa del Poggio Imperiale fu acquistata dalla granduchessa Maria Maddalena d'Asburgo nel 1622 e venne notevolmente ampliata e abbellita da un progetto di Giulio Parigi, con un imponente viale di accesso che la collegava al piazzale di Porta Romana. I lavori si conclusero nel 1624, e da allora la villa venne denominata “del Poggio Imperiale” in ricordo e in onore della granduchessa che l'aveva rinnovata.
A quasi un secolo di distanza, la villa fu oggetto di nuovi interventi edilizi quando Pietro Leopoldo, nel 1765, scelse la villa come residenza, per la bellezza degli ambienti e della posizione. Venne incaricato l'architetto Niccolò Gaspero Maria Paoletti, che trasformò l'originario impianto planimetrico a T in un grosso volume rettangolare compatto, dotando la villa di due grandi cortili simmetrici a quello centrale più antico.
Nel 1806 Maria Luisa di Borbone, regina d'Etruria, commissionò a Pasquale Poccianti, allievo del Paoletti, il rifacimento della facciata in stile neoclassico. Del suo progetto venne realizzato soltanto il portico centrale in bugnato, a cinque arcate con rampe laterali.
Più tardi Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone, incaricò Giuseppe Cacialli di completare i lavori del portico, che fu elevato di un piano, con una loggia formata da cinque arcate ioniche sormontate da un frontone triangolare decorato con bassorilievi.
Nel 1814 seguirono i lavori per la costruzione dei due avancorpi laterali con portici sulla stessa facciata: questo chiuse definitivamente l'avvicendamento degli interventi alla villa con l'attuale connotazione neoclassica.
Nel 1864, nell'imminenza del trasferimento della capitale da Torino a Firenze, il Governo cedette la villa all'Educandato Femminile della Santissima Annunziata di Firenze, che ancora la occupa.

Per informazioni: Ville e giardini medicei - Villa medicea del Poggio Imperiale

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  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”