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Villa medicea di Careggi

Il nome Careggi deriva probabilmente da "campus regi", che significa possedimento reale, a rimarcare probabilmente una zona di caccia in uso ai gastaldi medievali.
Nel 1417 Giovanni di Bicci dei Medici aveva acquisto la proprietà da Tommaso Lippi; Cosimo il Vecchio, figlio di Giovanni, dette incarico a Michelozzo di eseguire una trasformazione della villa. 
Durante il Concilio di riunificazione delle chiese di Oriente e di Occidente del 1439 che si tenne in Firenze, circa ottocento illuminati provenienti da tutto il mondo soggiornarono in città per circa due anni, portando alla riscoperta degli antichi testi greco-alessandrini. I Dialoghi di Platone furono immediatamente tradotti da Marsilio Ficino, il quale su ordine di Cosimo il Vecchio, nel 1462 fondò l’Accademia neoplatonica. La prima sede fu Villa le Fontanelle, ma la sede principale divenne successivamente la Villa Medicea di Careggi. Fra gli esponenti della rinata Accademia di Atene, vi furono Pico della Mirandola, Poliziano, Nicola Cusano, Leon Battista Alberti, Cristoforo Landino, Bartolomeo Scala e gli esponenti della famiglia Medici, come Lorenzo il Magnifico e Giuliano dei Medici. Nella villa di Careggi fu edificata una loggetta panoramica, attribuita a Giuliano da Sangallo, per ospitare i molti studenti dell’Accademia. L’edificio mostrava un nuovo rapporto tra architettura e natura che, grazie anche alla riscoperta degli antichi testi di Vitruvio, si andava potenziando negli anni del Rinascimento. 

Nel 1529 un incendio provocò ingenti danni alla villa. Successivamente la proprietà appartenne al Granduca Ferdinando I e nel 1609 passò a Carlo dei Medici il quale, nominato Cardinale nel 1615, ne progettò una importante ristrutturazione. 
Come per le altre ville medicee, anche qui troviamo davanti alla facciata un giardino formale all’italiana e un grande parco all’inglese che la circonda da tutti i lati. 
La villa di Careggi non mantenne nei secoli lo splendore di sede prestigiosa di accoglienza delle menti più illuminate. Dopo la dinastia dei Lorena, fu venduta a Francis Joseph Sloane, un collezionista che apportò le proprie modifiche architettoniche. Nel 1871 alla sua morte la villa passò ad Augusto Bouturlin, nel Novecento a Carlo Sergè. Nel 1936 la villa divenne proprietà dell’Arcispedale di Santa Maria Nuova, finché nel 2013 è stata acquistata dalla Regione Toscana.

Per informazioni: Ville e giardini medicei - Villa medicea di Careggi

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  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”