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Villa medicea di Cerreto Guidi

La famiglia Medici, nel corso del XV e XVI secolo, aveva ereditato e successivamente comprato molti terreni nei dintorni di Cerreto Guidi, adibiti per la caccia e la pesca, ma soprattutto per il preciso rapporto di autorità e dominio del territorio. Alcuni documenti attestano che Cosimo I amava questa zona e vi veniva spesso per delle battute di caccia: probabilmente da qui l’idea e la necessità di costruire in loco un casino di caccia. Nel 1564, come risulta da molti documenti medicei, vi è la fondata ipotesi di un intervento sul luogo dell'architetto Bernardo Buontalenti, all'epoca maturo progettista attivo presso i committenti medicei. 
L'intervento del Buontalenti risulterebbe evidente nelle caratteristiche architettoniche del complesso, in particolare nella concezione spaziale e nella monumentalità che contraddistinguono le rampe d'accesso a scalera. La costruzione passò sotto la supervisione dell’architetto Davide Fortini, assistente del Tribolo, e successivamente di Alfonso Parigi il Vecchio. Nel 1576 nella villa vi morì la “stella di casa Medici”, l’amatissima figlia di Cosimo I Isabella, sposata con Paolo Giordano Orsini. Storie e leggende tramandano che il marito, insieme ad alcuni sicari, strangolò la moglie per punirla da una infedeltà. Negli ultimi anni è stata avanzata l’ipotesi che Isabella sia morta per idropisia, una malattia che portava una grande arsura, talmente insaziabile da ricercare solo bevande molto ghiacciate. La scoperta recente di alcuni carteggi tra lei e il marito Paolo Giordano Orsini, confermerebbe i buoni rapporti e il sentimento di amore tra i coniugi. 

Nel 1781 Pietro Leopoldo di Lorena trasferì la proprietà di Cerreto Guidi ad Antonio Tonini di Pescia.
I Tonini la vendettero alla famiglia Maggi di Livorno che, a loro volta, la cedettero nel 1885 a Maddalena Dotto, vedova da Filicaja che la donò al genero Giovanni Geddes.
Durante la seconda guerra mondiale la villa venne saccheggiata. Nel 1969 venne infine donata allo Stato Italiano, vincolandola alla destinazione di Museo Nazionale.
Dal 2002 ospita il Museo Storico della Caccia e del Territorio, oltre a manifestazioni ed eventi culturali.

Per informazioni: Ville e giardini medicei - Villa medicea di Cerreto Guidi

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  • Progetto finanziato a valere sui fondi Legge n. 77 del 20 febbraio 2006 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella “lista del patrimonio mondiale”, posti sotto la tutela dell’UNESCO”